caratterizzato da un gusto spiccato per la decorazione degli esterni, in cui marmi preziosi anche provenienti dalle razzie fatte in oriente giocano in una geometria policroma con luci ed ombre delle colonne e degli archi che corrono sulla parte superiore delle facciate. Un effetto stupefacente si presenta al visitatore al tramonto nelle giornate limpide in cui il sole appena calato esalta la plasticità di tutta l'architettura e mette in rilievo i ricchissimi motivi a intarsio propri del mondo islamico e dell'oriente cristiano con cui la Repubblica marinara era in contatto ( vedi la splendida cupola che ricorda quelle delle moschee musulmane).
Al Duomo di Pisa lavorarono Buscheto, Rainaldo e Diotisalvi come architetti, mentre numerosi scultori come Nicola e Giovanni Pisano, con i loro splendidi pergami scolpiti rispettivamente nel Battistero e nel Duomo, furono il fulcro della scultura gotica in Italia.
La costruzione di questo monumento fu iniziata nel 1063 dal Buscheto, grazie alle ricchezze di guerra portate a Pisa dalle spedizioni contro i musulmani, e proseguita da Rainaldo, cui si deve la splendida facciata che alleggerisce, con i suoi quattro ordini di loggia a colonnette, il poderoso impianto dell'edificio, costruito su pianta a croce latina con i suoi marmi chiari e scuri che rivestono tutta la chiesa. Da vedere, sempre all'esterno, la porta di San Ranieri sul transetto destro antistante la torre pendente, eseguita verso la fine del XII secolo da Bonanno Pisano, mentre le porte della facciata principale, rivolta verso il

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